''LA MADONNA DEGLI OMOSESSUALI''
Dedicata alle vittime omosessuali uccise durante il nazismo e a tutta la comunità LGBTQ+
La Madonna degli omosessuali o dei gay, può essere considerata l’opera più significativa e originale dell’artista Raffaele Ciotola, e per il carattere forte ed innovativo rappresenta il manifesto programmatico della Stop Homoph Art, movimento artistico fondato da lui stesso nel 2003 con l’obiettivo di promuovere la lotta contro i comportamenti omofobi e sradicare le forme di intolleranza. Dedicata alle vittime omosessuali uccise durante il regime nazista, diventa icona rappresentativa in cui tutta la comunità LGBT si può identificare. Affianca alla tradizionale funzione di venerazione religiosa, quella di espressione di denuncia contro derive omofobe.
Ad un occhio conservatore e preconcetto tale dipinto parrebbe più una profanazione che un omaggio, una relazione pericolosa, perfino un accostamento acrobatico, anziché il desiderio di dare voce ad un sentimento spirituale sincero e puro in cerca di legittimazione e riconoscimento etico-religioso. Tuttavia questa immagine non va demonizzata né tantomeno censurata, perché non si tratta di un’opera di provocazione frivola e vuota, il cui unico valore è inteso nell'effetto shock epidermico e intimo, bensì è l’espressione di un’esigenza bruciante di fede e amore. Il fine è anche quello di stabilire una comunicazione tra persone diverse, dal differente modo di sentire e credere, un’apertura al dialogo, senza avere la presunzione di imprimere una funzionalità morale o di essere di esclusiva e sterile autoreferenzialità. La creazione artistica di Ciotola è un attraversamento inquieto e spregiudicato, che attinge alla riserva aurea del potere mistico, e che esprime la ricerca di libertà e il non voler essere più prigioniero dei pregiudizi e di indignate accuse. Tale creazione ha ottenuto il brevetto dal Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi.
L'Eccellenza della Nuova Primavera Estetica
Raffaele Ciotola (Napoli, 1964) è un Maestro d’Arte poliedrico, fondatore di movimenti d’avanguardia e protagonista di una rivoluzione visiva che fonde il rigore del Bel Canto con la potenza della pittura contemporanea. La sua carriera è un'ascesa costante verso la Sovranità del Segno, dove l'estetica classica incontra la provocazione civile.
Formazione e Riconoscimenti Storici
Diplomatosi nel 1983 presso l’Istituto Statale d’Arte Filippo Palizzi di Napoli, Ciotola rivela un talento precoce: già nel 1980 riceve la Medaglia d’Oro alla Biennale Nazionale di Arte Sacra, conferitagli dal Prof. Franco Girosi. Fondamentale il sodalizio con lo scultore Luigi Signore, che ne affina la percezione plastica e materica.
L'Armonia tra Pittura e Musica
Parallelamente alle arti visive, Ciotola si afferma come cantante lirico. Formato al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e perfezionatosi con il celebre baritono e pittore Renato Guelfi, porta la disciplina e l'armonia della musica sulla tela. Questa doppia anima gli vale la Medaglia d'Oro al Premio La Triade (Palazzo Sormani, Milano), consacrandolo come artista multidisciplinare.
L'Artivismo e il Riconoscimento Istituzionale
Fondatore del movimento STOP HOMOPH ART, Ciotola trasforma l'arte in uno strumento di resistenza civile. Il valore sociale della sua opera ha ricevuto apprezzamenti ufficiali dal Parlamento Europeo e dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha lodato il messaggio di inclusione e lotta al razzismo insito nelle sue visioni. Opere come la "Madonna degli Omosessuali" rappresentano oggi pietre miliari dell'arte sociale contemporanea.
Le Correnti e il "Golpe Estetico" su Raffaello Sanzio
Il vertice della sua ricerca è la FINGER ART CIOTOLA (2017): un movimento ontologico dove il segno del dito si sostituisce al volto, ridefinendo l'identità del soggetto.
Il Capolavoro del Secolo: L'evoluzione massima di questa corrente è il celebre "Golpe Estetico" su Raffaello Sanzio, opera monumentale che sfida l'iconografia rinascimentale. Valutata 110 milioni di euro, quest'opera sancisce Raffaele Ciotola come uno dei Maestri viventi più quotati al mondo, unendo il prestigio del brevetto ministeriale alla forza del genio creativo.
ROCK ART CIOTOLA (2018): Un progetto di reinterpretazione delle icone mondiali attraverso "tatuaggi pittorici", fondendo lo ''stile Rock'' e rispetto per il mito.
Presenza Museale Permanente
La statura internazionale di Ciotola è confermata dalla presenza permanente delle sue opere in luoghi di altissimo valore sacro e culturale:
Museo di Fatima (Portogallo): l'opera "La Madonna di Fátima".
Chiesa di San Francesco a Bagnoregio (VT): il ritratto di "San Bonaventura".