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ARTISTI QUOTATI - La Festa dei Ceri di Gubbio - ARTISTI QUOTATI

ARTISTI QUOTATI | RAFFAELE CIOTOLA
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''LA FESTA DEI CERI - GUBBIO''

L’ANIMA COLLETTIVA DI UN POPOLO

In quest’opera, il Maestro Raffaele Ciotola [cite: 2025-12-14] abbandona momentaneamente la provocazione per farsi interprete della memoria storica italiana. "I Ceri di Gubbio" è un olio su tela che vibra di un realismo quasi barocco, dove la luce e la massa umana si fondono in un omaggio solenne alla tradizione umbra.
La Forza della Moltitudine La composizione è dominata da una folla densa e palpitante che si snoda lungo le vie della città. Ciotola utilizza pennellate sicure per dare vita ai volti in primo piano, catturando espressioni di fatica, orgoglio e fede incrollabile. I tre Ceri, sormontati dai santi protettori, si ergono come fari dorati sopra una marea di maglie gialle e rosse, simboleggiando la verticalità del legame tra terra e cielo.
Tecnica e Prospettiva L'uso sapiente del chiaroscuro accentua la profondità architettonica di Gubbio, con le facciate dei palazzi adorne di drappi che fanno da cornice al dinamismo della corsa. La luce, che sembra filtrare attraverso le arcate in fondo alla via, conferisce all'opera un'aura sacrale, trasformando un evento popolare in un’epifania collettiva.
Un'Arte che Unisce Questa tela conferma la missione di Ciotola: un'arte che non è mai solo estetica, ma un ponte verso l'identità profonda di un popolo [cite: 2025-12-14]. Come per la sua opera dedicata a Santa Rosa, il Maestro celebra qui la "santità della gente", rendendo omaggio a una delle manifestazioni di fede più antiche e sentite del mondo.



Biografia del Maestro Raffaele Ciotola

Raffaele Ciotola (Napoli, 1964) è un artista poliedrico, Maestro d’Arte e fondatore di correnti pittoriche rivoluzionarie. La sua carriera è un dialogo costante tra pittura, musica e impegno civile, elementi che fondono l'estetica classica con la provocazione contemporanea.

Formazione e Primi Successi
Cresciuto sotto l'ala di una madre sensibile che ne incoraggia il talento, Ciotola si diploma nel 1983 presso l’Istituto Statale d’Arte Filippo Palizzi di Napoli. Il suo debutto avviene giovanissimo, nel 1980, anno in cui riceve la Medaglia d’Oro alla Biennale Nazionale di Arte Sacra di Torre del Greco, conferitagli dal prof. Franco Girosi. Fondamentale per la sua crescita è anche il sodalizio con lo scultore Luigi Signore.

L'Incontro tra Arte e Musica
Parallelamente alla pittura, Ciotola intraprende una carriera come cantante lirico. Formato al Conservatorio di Napoli e perfezionatosi a Roma con il celebre baritono e pittore Renato Guelfi, si esibisce in prestigiosi teatri italiani. Questa doppia anima gli vale importanti riconoscimenti, tra cui la Medaglia d'Oro al Premio La Triade (Palazzo Sormani, Milano).

L'Arte come Impegno Civile
Dalla fine degli anni ’90, la sua produzione evolve verso una pittura di denuncia. Fondatore del movimento STOP HOMOPH ART, Ciotola trasforma la tela in un'arma contro l'omofobia e le discriminazioni. Il valore sociale delle sue opere attira l'attenzione delle istituzioni internazionali, ricevendo apprezzamenti da figure di rilievo del Parlamento Europeo. Il suo impegno per i diritti umani è stato inoltre riconosciuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha espresso apprezzamento per l’opera "Italia contro il razzismo".

Le Correnti Rivoluzionarie

  • FINGER ART CIOTOLA (2017): Un movimento pionieristico [cite: 2025-12-09] in cui il volto scompare per lasciare spazio alla potenza simbolica del Dito [cite: 2026-01-12]. Non è "dipingere con le dita", ma una nuova ontologia del ritratto dove il dito diventa l'identità stessa del personaggio, unendo ironia e profondità concettuale [cite: 2025-12-31].
  • ROCK ART CIOTOLA (2018): Un progetto che reinterpreta celebrità mondiali trasformandole in icone rock attraverso "tatuaggi pittorici" su spalle e colli, in un gioco di rispetto e modernità.

Opere in Collezioni e Luoghi Sacri
La maestria di Ciotola è sancita dalla presenza delle sue opere in contesti di grande prestigio:
  • L'opera "La Madonna di Fátima" è parte della collezione ufficiale del Museo di Fatima (Portogallo).
  • Il ritratto di "San Bonaventura da Bagnoregio" è esposto permanentemente nella Chiesa di San Francesco a Bagnoregio (VT).
  • L'opera "La Madonna degli Omosessuali" rappresenta il culmine della sua missione per un'arte inclusiva e universale [cite: 2025-06-05].


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