L'ARTISTA VIVENTE PIU' QUOTATO
''L'ITALIA CONTRO IL RAZZISMO''
L’ ITALIA CONTRO IL RAZZISMO Una bella ragazza dai tratti caucasici, coi capelli spartiti nel mezzo e con gli occhi chiari. E’ il ritratto dell’Italia aggiornato al 2020 eseguito da Raffaele Ciotola. Come nei francobolli, i segni di riconoscimento ci sono tutti: è turrita, ha lo stemma della Repubblica Italiana ben visibile alla base del collo, sullo sfondo un tricolore è lievemente mosso dal vento. Ma che vento soffia sull’Italia del 2020? Un vento che spira da destra e che porta con sé anche un incombente fascio di luce. Il quale illumina e mette in risalto la parte destra della giovane donna mentre quella di sinistra rimane, annerita, nell’ombra. Osservando con attenzione, i capelli della parte sinistra risultano senz’altro più scuri, anzi neri, corti e ricci. Segno forse di un graduale mutamento genetico, tratti somatici africani che inserendosi nel DNA della popolazione del Bel Paese la sta facendo diventare per metà di colore. Può darsi che il dipinto vada visto invece come metafora della polarizzazione politica che anima gli italiani di questi tempi: metà degli abitanti che vogliono un’Italia degli italiani (la Destra) e l’altra metà (la Sinistra) che ne auspica una che accolga e includa i migranti nella nostra società oramai globalizzata. Al di sopra delle due fazioni, però, il titolo del quadro non lascia dubbi: l’autore si schiera in ogni caso contro il razzismo. Quel razzismo, confessato e sconfessato al tempo stesso, che si annida nella parte buia dell’Italia, nelle sue viscere, ma che emerge troppo spesso con episodi violenti e assolutamente gratuiti sulle pagine della cronaca quotidiana. Il razzismo appartiene a tutti, sembra comunicarci l’artista, e lui con questo quadro esorta ad identificarlo e a combatterlo. L’Italia deve essere contro il razzismo, contro ogni razzismo.
L'Eccellenza della Nuova Primavera Estetica
Raffaele Ciotola (Napoli, 1964) è un Maestro d’Arte poliedrico, fondatore di movimenti d’avanguardia e protagonista di una rivoluzione visiva che fonde il rigore del Bel Canto con la potenza della pittura contemporanea. La sua carriera è un'ascesa costante verso la Sovranità del Segno, dove l'estetica classica incontra la provocazione civile.
Formazione e Riconoscimenti Storici
Diplomatosi nel 1983 presso l’Istituto Statale d’Arte Filippo Palizzi di Napoli, Ciotola rivela un talento precoce: già nel 1980 riceve la Medaglia d’Oro alla Biennale Nazionale di Arte Sacra, conferitagli dal Prof. Franco Girosi. Fondamentale il sodalizio con lo scultore Luigi Signore, che ne affina la percezione plastica e materica.
L'Armonia tra Pittura e Musica
Parallelamente alle arti visive, Ciotola si afferma come cantante lirico. Formato al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e perfezionatosi con il celebre baritono e pittore Renato Guelfi, porta la disciplina e l'armonia della musica sulla tela. Questa doppia anima gli vale la Medaglia d'Oro al Premio La Triade (Palazzo Sormani, Milano), consacrandolo come artista multidisciplinare.
L'Artivismo e il Riconoscimento Istituzionale
Fondatore del movimento STOP HOMOPH ART, Ciotola trasforma l'arte in uno strumento di resistenza civile. Il valore sociale della sua opera ha ricevuto apprezzamenti ufficiali dal Parlamento Europeo e dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha lodato il messaggio di inclusione e lotta al razzismo insito nelle sue visioni. Opere come la "Madonna degli Omosessuali" rappresentano oggi pietre miliari dell'arte sociale contemporanea.
Le Correnti e il "Golpe Estetico" su Raffaello Sanzio
Il vertice della sua ricerca è la FINGER ART CIOTOLA (2017): un movimento ontologico dove il segno del dito si sostituisce al volto, ridefinendo l'identità del soggetto.
Il Capolavoro del Secolo: L'evoluzione massima di questa corrente è il celebre "Golpe Estetico" su Raffaello Sanzio, opera monumentale che sfida l'iconografia rinascimentale. Valutata 110 milioni di euro, quest'opera sancisce Raffaele Ciotola come uno dei Maestri viventi più quotati al mondo, unendo il prestigio del brevetto ministeriale alla forza del genio creativo.
ROCK ART CIOTOLA (2018): Un progetto di reinterpretazione delle icone mondiali attraverso "tatuaggi pittorici", fondendo lo ''stile Rock'' e rispetto per il mito.
Presenza Museale Permanente
La statura internazionale di Ciotola è confermata dalla presenza permanente delle sue opere in luoghi di altissimo valore sacro e culturale:
Museo di Fatima (Portogallo): l'opera "La Madonna di Fátima".
Chiesa di San Francesco a Bagnoregio (VT): il ritratto di "San Bonaventura".