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ARTISTI QUOTATI - Faccia Gialla - ARTISTI QUOTATI

ARTISTI QUOTATI | Raffaele Ciotola
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''Faccia Gialla - Faccia 'ngialluta''


Si dice "Faccia Gialla - Faccia 'ngialluta" quando San Gennaro non compie il miracolo della liquefazione del sangue, un evento che si verifica regolarmente (ma non sempre) nella Chiesa di San Gennaro a Napoli. La "faccia gialla" si riferisce al fatto che, quando il miracolo non accade, il volto del santo viene considerato come "giallo", un colore che simboleggia la delusione o la mancanza di benevolenza. L’espressione "ngialluta" deriva dal dialetto napoletano e richiama lo stesso concetto di "giallo", evidenziando l'inquietudine dei fedeli per l'assenza del miracolo.
San Gennaro vestito in un abito rosso e una faccia dorata, risplende per la maestria nell'uso dei colori ad olio, che conferiscono un'intensa profondità espressiva. L'oro sulla faccia evoca una dimensione mistica, elevando il soggetto a un piano trascendentale.
Le gemme dipinte, come rubini e smeraldi, sono un'altra scelta sorprendente: pur non essendo vere, sono rappresentate con tale maestria da sembrare incredibilmente reali. Questo virtuosismo nel rendere la brillantezza e il valore delle pietre preziose aggiunge un ulteriore strato di simbolismo all'opera, dove l'arte diventa mezzo per esplorare temi di bellezza, illusioni e trascendenza. Le gemme, come l'oro, suggeriscono che anche ciò che non è materiale può acquisire un grande valore emotivo e simbolico, conferendo all'opera una forza ancora maggiore.

L'Eccellenza della Nuova Primavera Estetica

Raffaele Ciotola (Napoli, 1964) è un Maestro d’Arte poliedrico, fondatore di movimenti d’avanguardia e protagonista di una rivoluzione visiva che fonde il rigore del Bel Canto con la potenza della pittura contemporanea. La sua carriera è un'ascesa costante verso la Sovranità del Segno, dove l'estetica classica incontra la provocazione civile.

Formazione e Riconoscimenti Storici
Diplomatosi nel 1983 presso l’Istituto Statale d’Arte Filippo Palizzi di Napoli, Ciotola rivela un talento precoce: già nel 1980 riceve la Medaglia d’Oro alla Biennale Nazionale di Arte Sacra, conferitagli dal Prof. Franco Girosi. Fondamentale il sodalizio con lo scultore Luigi Signore, che ne affina la percezione plastica e materica.

L'Armonia tra Pittura e Musica
Parallelamente alle arti visive, Ciotola si afferma come cantante lirico. Formato al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e perfezionatosi con il celebre baritono e pittore Renato Guelfi, porta la disciplina e l'armonia della musica sulla tela. Questa doppia anima gli vale la Medaglia d'Oro al Premio La Triade (Palazzo Sormani, Milano), consacrandolo come artista multidisciplinare.

L'Artivismo e il Riconoscimento Istituzionale
Fondatore del movimento STOP HOMOPH ART, Ciotola trasforma l'arte in uno strumento di resistenza civile. Il valore sociale della sua opera ha ricevuto apprezzamenti ufficiali dal Parlamento Europeo e dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha lodato il messaggio di inclusione e lotta al razzismo insito nelle sue visioni. Opere come la "Madonna degli Omosessuali" rappresentano oggi pietre miliari dell'arte sociale contemporanea.

Le Correnti e il "Golpe Estetico" su Raffaello Sanzio
Il vertice della sua ricerca è la FINGER ART CIOTOLA (2017): un movimento ontologico dove il segno del dito si sostituisce al volto, ridefinendo l'identità del soggetto.

Il Capolavoro del Secolo: L'evoluzione massima di questa corrente è il celebre "Golpe Estetico" su Raffaello Sanzio, opera monumentale che sfida l'iconografia rinascimentale. Valutata 110 milioni di euro, quest'opera sancisce Raffaele Ciotola come uno dei Maestri viventi più quotati al mondo, unendo il prestigio del brevetto ministeriale alla forza del genio creativo.

ROCK ART CIOTOLA (2018): Un progetto di reinterpretazione delle icone mondiali attraverso "tatuaggi pittorici", fondendo lo ''stile Rock'' e rispetto per il mito.

Presenza Museale Permanente
La statura internazionale di Ciotola è confermata dalla presenza permanente delle sue opere in luoghi di altissimo valore sacro e culturale:
Museo di Fatima (Portogallo): l'opera "La Madonna di Fátima".
Chiesa di San Francesco a Bagnoregio (VT): il ritratto di "San Bonaventura".


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